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Consigli Utili

come vestirsi, quali scarpe indossare e cosa mettere nello zaino

Come prepararsi per affrontare le tue esperienze in montagna

Calzature

La domanda che mi viene posta più spesso è “Posso uscire in escursione con le mie solite scarpe da running?”. Considerando che le nostre escursioni sono ambientate tra sentieri sterrati, ghiaioni, mulattiere, praterie alpine e terreni accidentati e la scarpa svolge un ruolo di primaria importanza ai fini della nostra sicurezza, la risposta a tale quesito non può che essere negativa.

Sul mercato esistono tantissimi tipi di scarpe da trekking, ognuno dedicato ad uno specifico tipo di attività e terreno. Ciò che accomuna delle buone calzature da trekking è la presenza di una suola antiscivolo che garantisca un’ottima aderenza, un buon alloggio plantare e un avvolgimento totale del piede.

Scarpa alta o bassa? Generalmente è consigliabile indossare le scarpe basse su sentieri battuti e strade sterrate non sconnessi e praterie di facile e media difficoltà. La leggerezza consente un minor dispendio di energie e uno stile di camminata più agile. La scarpa alta, invece, si rende più adatta a sentieri più impegnativi, poco battuti, pendii ripidi, zone rocciose e terreni impervi dove la suola più rigida consente di avere maggiore grip e la struttura della scarpa stessa avvolge meglio la caviglia, risultando così più protetta.

Le scarpe a cui faccio affidamento durante le mie escursioni portano il marchio Fitwell. Nascono come il risultato di un continuo scambio tra i feedback di esperti del mondo outdoor e il saper fare di un’azienda che da quarant’anni lavora nel settore calzaturiero: è così che prestazioni e qualità si fondono insieme, creando un prodotto che racchiude in sè tutti gli aspetti che cerco in una scarpa.

Abbigliamento

Un’altra domanda che mi viene spesso fatta è “Come mi vesto?”. Tante le sono le variabili che incidono sulla scelta dei capi da indossare durante una bellissima escursione.

In montagna il tempo meteorologico cambia repentinamente, di conseguenza l’abbigliamento risulta fondamentale per mantenere costante la propria temperatura corporea. Vestirsi, come si suol dire, “a cipolla” permette di affrontare un’escursione portando nello zaino dei capi tecnici e leggeri. Più strati costituiti da una maglia tecnica, un pile o giacca antivento o idrorepellente e un piumino leggero consentono di rimanere al caldo e asciutto durante tutta l’escursione. I pantaloni normalmente si dividono in lunghi o corti, in tessuto tecnico o leggeri in cotone. I pantaloni corti si adattano alle giornate calde, ma non vanno indossati in tutti quegli ambienti in cui è facile procurarsi delle escoriazioni o delle ferite, quali boschi, zone rocciose e ghiaioni. I pantaloni lunghi, invece, devono essere leggeri e performanti senza limitare la capacità di movimento ma garantendo un’assoluta sicurezza con la loro capacità antivento e antipioggia.

A completare il “corredo” dell’escursionista, vi sono le varie tipologie di calzino la cui caratteristica principale sono i rinforzi situati lungo i punti più sensibili del piede per evitare l’insorgenza di fastidiose vesciche le quali potrebbero inficiare la qualità della camminata e la piacevolezza di una giornata trascorsa all’aria aperta. Il cappello poi, svolge un’importante funzione nelle giornate calde scongiurando il rischio di un’insolazione e proteggendo la pelle del viso e occhi dai raggi solari e può inoltre aiutare a contenere il sudore; in inverno, invece, protegge la testa e le orecchie dal freddo e dal vento. Gli occhiali da sole svolgono un ruolo primario in montagna proteggendo gli occhi dai raggi UVA e dal riverbero. Un’attenzione particolare va posta soprattutto ai bambini portati in escursione.

Zaino

Il compagno di viaggio dell’escursionista è proprio lui, lo zaino. Anch’esso viene proposto sul mercato in diversi modelli e tipologie e la scelta di quello giusto dipende dal tipo di attività in cui intendiamo cimentarci: passeggiate, trekking di un giorno o trekking di più giorni.

Se abbiamo in programma una passeggiata, l’ideale è uno zaino non tecnico ma leggero e con una buona capienza. Per un’escursione giornaliera in montagna lo zaino più adatto deve avere una capienza di 20/30 litri, comodo, con dei rinforzi laterali e una membrana antisudore per la schiena e spallacci imbottiti e cintura alla vita e sul petto per un maggior comfort. Le tasche esterne laterali risultano molto utili per conservare ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno grazie alla facile accessibilità. Mentre, per un trekking di più giorni, lo zaino migliore è similare a quello appena descritto ma con una capienza di 40/30 litri.

L’ultima domanda, ma non meno importante, è “Cosa metto nello zaino?”. Non possono mancare acqua, cartina dei sentieri, bussola, crema solare, ricambio di peso leggero, pantaloni antipioggia, kit di pronto soccorso, sali minerali e coprizaino. Molto importante è anche avere con sé una copia del proprio documento d’identità e tessera sanitaria. Lo smartphone è certamente uno strumento utile per mappare e farsi localizzare; avere nello zaino anche un power bank garantisce la durata della batteria del cellulare. Prima di affrontare un’escursione, un consiglio valido è quello di scaricare l’app 112 Where are U.

L’essenziale è non caricare eccessivamente il proprio zaino con oggetti superflui per non gravare sulla schiena e sulle spalle sottoponendo il nostro fisico a inutili sforzi quando già impegnato in un’attività sportiva.